Sulla sommità del monte S. Giuliano, in splendida posizione panoramica, dominante su tutta Trapani, si posa la città di Erice: luogo di misteriosa ed esuberante bellezza, intriso da mito, storia e natura. Città elima, passata poi sotto l’influenza dei cartaginesi, Erice rimase per anni contesa dai greci. Distrutta durante la prima guerra punica da Cartagine, la città fu conquistata dai romani nel 248 a.C.
Sotto l’influenza di Roma, Erice raggiunse il suo massimo splendore e la sua massima ricchezza. La città, cinta da mura ciclopiche di impianto elimo (VIII sec. a.C.), si caratterizza per le sue numerose strutture architettoniche: il Castello Normanno, edificato sopra i resti del Tempio di Venere; il Duomo (1314), che conserva  forme gotiche trecentesche originarie; il Quartiere Spagnolo; le numerosissime chiese: importanti quelle di S.Martino, S.Cataldo, S.Giuliano, S.G. Battista; il Museo Cordici, dove trova collocazione l’Annunciazione di Antonello Gagini e la prestigiosa sede del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorama”.
 Erice, fatta di cose semplici, di sapori, di profumi legati alle vecchie tradizioni, conserva, tutto il fascino di un antico “borgo medievale”: piazzette e sinuose stradine, bellissimi cortili fioriti, piccole e pittoresche botteghe di artigianato tipico con ceramiche finemente decorate, con tappeti variopinti tessuti a mano, con merletti, e con i tradizionali dolci a base di mandorla e frutta candita.